perché tutti hanno bisogno di una strategia digitale

Generalmente le aziende medio-piccole utilizzano sempre qualche strumento di comunicazione per restare in contatto con i propri clienti e con i propri stakeholders, l’e-mail innanzitutto, molto spesso un sito internet e sempre più spesso aprono anche una pagina Facebook. Tuttavia l’efficacia di questi strumenti, utilizzati in modo slegato e a compartimenti stagni risulta molto inferiore rispetto al suo potenziale; inoltre spesso viene ignorata una larga fetta di strumenti di comunicazione che potrebbero essere utilizzati con ottimi risultati. In questo senso formulare una strategia digitale globale per un’azienda significa rendere la sua presenza online efficace e non casuale (apro una pagina Facebook “perché lo fanno tutti”).

Progettare una strategia di comunicazione online è un investimento che l’azienda può scegliere di fare per ottenere poi un ritorno economico (e non solo di visibilità!). Per questo motivo è necessario stabilire come prima cosa gli obbiettivi che si vogliono raggiungere: questo step non è assolutamente da sottovalutare anche se spesso non è immediato, perché andrà a motivare molte delle azioni che si decideranno di compiere in seguito. Ora con un obbiettivo (o più) chiaro e definito si potranno scegliere i canali sui quali agire, uno o più social media “preferiti” (per contenuti molto “visivi” ora spopola Instagram) o in qualche modo strategici per intercettare il pubblico potenziale, ma anche quello già acquisito. I contenuti, ovvero il succo della comunicazione, i segnali lanciati verso l’esterno, dovranno essere coordinati sui vari livelli che abbiamo predisposto come ossatura della strategia (e qui si apre un altro capitolo). Per fare il punto diciamo che una strategia è una visione d’insieme, che non esclude quindi nessun aspetto della comunicazione (nemmeno il più piccolo), e che mi permette di tenere tutto sotto controllo nel lungo termine, puntando sempre all’obbiettivo. Per citare un maestro di strategia militare, che è diventato di culto anche per il mondo del business, Sun Tsu nel suo L’arte della guerra fa una distinzione fondamentale: “una strategia senza tattiche è il cammino più lento verso la vittoria, le tattiche senza strategia sono il clamore prima della sconfitta”. Questo vale assolutamente anche per la comunicazione: se vogliamo vincere, ovvero raggiungere il nostro obbiettivo stabilito, dovremo organizzare le nostre tattiche all’interno di un piano strategico e non utilizzare tattiche slegate e occasionali, come contenuti sparsi su più media, senza un collegamento e senza un fine.

La progettazione di una strategia di comunicazione quindi è un lavoro di interpretazione (dei bisogni) e di immaginazione (delle possibilità), viene costruita su misura un po’ come un abito di sartoria…e chi non la considera necessaria parte già svantaggiato rispetto ai competitors che l’adottano. Dice Sun Tzu: “Coloro che calcolano molto vinceranno; coloro che calcolano poco non vinceranno – tanto più non vinceranno coloro che non calcolano affatto!” (Sun Tzu, L’arte della guerra)

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